Prenotazioni 0444 91 36 11 / 0444 41 46 19

La retinopatia ipertensiva rappresenta una complicanza oculare della ipertensione arteriosa. Essa è caratterizzata da un ampio spettro di alterazioni vascolari retiniche direttamente correlate alla frequenza e al grado di innalzamento della pressione arteriosa sistemica. Le lesioni caratteristiche sono la presenza di emorragie a fiamma e di essudati cotonosi indice di danno ischemico e nelle fasi tardive edema retinico.

La retinopatia ipertensiva viene clinicamente suddivisa in quattro stadi:

Stadio 1: restringimento e tortuosità dei vasi retinici;

Stadio 2: al restringimento ed alla tortuosità dei vasi retinici si associano gli schiacciamenti artero-venosi e modificazioni del diametro vascolare che progressivamente si riduce (arteriole filiformi)

Stadio 3: compaiono edema retinico, emorragie a fiamma, essudati cotonosi che si dispongono in maniera caratteristica “a stella” attorno alla fovea causando una grave compromissione visiva.

Stadio 4: compare edema del disco ottico con notevole turgore e tortuosità dei vasi all’emergenza della papilla.

Il paziente non avverte alcuna sintomatologia fino allo stadio 2, mentre il paziente nota un calo del visus allo stadio 3 fino ad arrivare a disturbi neurologici (stadio 4 ).

La diagnosi avviene, principalmente, attraverso l’esame del fondo oculare eseguito periodicamente anche ogni 6 mesi. La terapia si basa sulla normalizzazione della pressione sistemica. Negli stadi 3 e 4 si deve ricorrere al trattamento laser fotocoagulativo, al fine di distruggere le aree retiniche ischemiche anche se in questi casi il recupero visivo risulta difficile.