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La lacrimazione può essere congenita o acquisita.

La forma congenita è frequente nel bambino al di sotto dei 12 mesi di età. L’epifora, ossia la lacrimazione, è frequente e spesso si associa alla presenza di secrezione giallastra in corrispondenza delle ciglia e del margine palpebrale. Difficilmente si associa una congiuntivite (“occhio rosso”). In più del 90% dei casi, l’epifora si risolve spontaneamente entro l’anno di età, facilitata anche da un massaggio al canto interno dell’occhio dall’alto verso il basso. Solo in una bassa percentuale di casi si ricorre al sondaggio e lavaggio delle vie lacrimali e, nei casi di ostruzione o malformazione congenita del dotto naso-lacrimale, alla dacriocisto-intubazione.

La forma acquisita è tipica dell’età adulta ed è causata da infiammazioni, infezioni e, meno frequentemente, traumi, che provocano un restringimento o una stenosi a livello delle vie lacrimali.

La terapia si basa sull’uso di antibiotici e antinfiammatori per via locale e generale. In caso di insuccesso della terapia farmacologica, la chirurgia, ossia la ricostruzione di un “percorso alternativo” lungo le vie lacrimali, è l’alternativa finale.