Comprendi il cheratocono con noi.
Il cheratocono è una malattia della cornea che causa un’alterazione della sua forma con conseguente difficoltà visiva.
Esame principale per la diagnosi e il monitoraggio del cheratocono è la topografia corneale.

Terapia del cheratocono: cross-linking
E’ una tecnica che mira a bloccare l’evoluzione della patologia. Consiste nell’applicazione chirurgica di riboflavina sulla cornea, la quale, attivata dalla luce ultravioletta, rende la struttura corneale “più rigida”.
Gestione visiva del cheratocono: i pazienti affetti da cheratocono possono migliorare la propria visione adottando strategie personalizzate in base allo stato della malattia. Talvolta possono essere sufficienti dei semplici occhiali ma il più delle volte, si deve ricorrere alle lenti a contatto specifiche per cheratocono.

Deformazione conica della cornea:
La cornea perde la sua naturale forma sferica e si sfianca progressivamente verso l’esterno, assumendo una conformazione a cono del tutto irregolare.
Assottigliamento corneale:
A causa di un cedimento strutturale della matrice di collagene, la cornea diventa sempre più sottile, specialmente nella zona centrale o apicale della sporgenza.
Esordio giovanile e natura evolutiva:
Tende a manifestarsi tipicamente durante l’adolescenza o la prima giovinezza (tra i 10 e i 25 anni) e progredisce evolvendosi nel tempo, per poi stabilizzarsi solitamente intorno ai 35-40 anni.
I Campanelli d’Allarme per il Cheratocono:
Peggioramento rapido e progressivo della vista:
La necessità di cambiare frequentemente la prescrizione degli occhiali (anche ogni 6-12 mesi) a causa di un aumento costante della miopia e, soprattutto, dell’astigmatismo.
Astigmatismo irregolare ed elevato:
La comparsa o l’aggravamento di un astigmatismo che non viene corretto in modo soddisfacente dalle lenti da occhiale, con una visione che rimane sfocata o distorta anche con la migliore correzione possibile.
Visione distorta e “aloni” notturni:
La percezione di immagini deformate (le linee dritte appaiono curve), sdoppiate (poliopia monoculare) o accompagnate da aloni, bagliori e strisce di luce (ghosting), specialmente in condizioni di scarsa illuminazione o di notte.

